Letture di giugno (e tbr di luglio)

Buongiorno, come scrivevo nel post precedente, l'attività qui sul blog nei prossimi mesi estivi dimuirà molto, ne avete avuto già un assaggio a giugno, sono scomparsa senza avvisarvi e mi dispiace moltissimo; ma mi ripeto: se siete davvero interessati a seguirmi, vi consiglio di farlo tramite instagram, mi trovate come @sialettrice e se volete c'è il link che rimanda al mio profilo qui sulla sinistra. A causa dei miei mille impegni di giugno, non sono riuscita a scrivere le recensioni dei libri che ho letto, a parte quella dell'ultimo che trovate qui sul blog, questa cosa mi urta molto, ma grazie a questo post cercherò di lasciare qualche riga veloce per farvi capire come sono andate le mie letture.
Per quanto riguarda le letture di luglio, continuo a puntare in alto e mi sono "imposta" di leggere quattro libri più uno bonus, spero di riuscire a portare a termine tutte le letture e di scriverne le recensioni.
Come sempre aspetto i vostri commenti sui libri che vi mostro oggi, sperando di trovare qualche lettore che può dirmi la sua, o magari per leggere le vostre tbr o i libri che già avete letto nel mese scorso.

LETTURE DI GIUGNO


Libro comprato quasi a scatola chiusa, non mi aspettavo assolutamente la storia che mi sono ritrovata a leggere. La vita in manicomio è uno degli argomenti che più mi intrigano da quando ero un'adolescente e in questo libro ci sono molte ricerche sui comportamenti di una persona considerata pazza, ci sono alcuni scorci di vita dentro ad un manicomio, dunque capirete la mia felicità nel ritrovare questi elementi. Inoltre lo stile di De Matteis è riuscito a tenermi incollata alle pagine e il modo in cui ha strutturato la storia e come l'ha fatta finire, mi hanno appassionata e lasciata sbigottita.

Finalmente sono riuscita a leggere il mio secondo libro di Murakami, anche questo mi fu consigliato da un amico tantissimo tempo fa, lo avevo comprato quasi subito e fatto maturare in libreria...ma nel momento in cui ho iniziato a leggerlo mi sono sentita di nuovo trascinata tra le parole dell'autore. Lo stile di Murakami è semplice e d'effetto, ma è strutturato in maniera stramba e soprattutto racconta sempre storie molto complesse che vanno molto a fondo nei personaggi e nella storia, di conseguenza questo libro diventa complesso e difficile, perché bisogna ragionarci e rifletterci e soprattutto provare a dare la giusta interpretazione a quello che Murakami, tra le righe, vuole lasciare al lettore.

Vincitore del Man Booker Prize del 2016, dal The Guardian viene considerata «La più lacerante satira americana degli ultimi anni» ed è proprio così. L'autore racconta del razzismo in maniera molto divertente, ma con una punta di "cattiveria" sempre presente; in poche parole in protagonista, dopo aver visto scomparire il suo piccolo paese dalle carte geografiche, decide di cercare di riportarlo in vita e all'attenzione di tanti riportando in voga la segregazione razziale. E' stata una lettura davvero difficile per me, molti passaggi li ho trovati lenti e a tratti ripetitivi, molto spesso mi sono sentita sopraffatta  da questa storia, ma il problema più grosso l'ho avuto con i continui rimandi che fa l'autore a storia americana, personaggi famosi, film ecc ecc, cose di cui, per la maggior parte delle volte, non sapevo niente e a parte alcuni casi non sono andata ad informarmi perché altrimenti la lettura avrebbe risentito tantissimo in continuità e scorrevolezza. Probabilmente ho sbagliato io a comportarmi così o a leggere questo libro quando ancora non sono una grande esperta di storia e letteratura americana, ma sicuramente gli darò un'altra opportunità, magari tra qualche anno.

Purtroppo anche questa è stata una piccola delusione, ma in questo caso non credo la colpa sia mia. L'autore decide di raccontarci la storia di John Shaft, un investigatore privato nero, con un caratteraccio. Il genera hard boiled mi piace, mi serve ogni tanto come lettura di intrattenimento (di solito uso in generale il thriller a questo scopo), per staccare la spina da romanzi un po' più impegnativi che sono solita leggere. In questo caso ho amato moltissimo il protagonista (non avevo dubbi su questo), ma ho trovato la storia e il modo in cui viene raccontato John Shaft un po' falsi, come se l'autore scrivesse solo per sentito dire e non riuscisse ad infondere vera personalità ai personaggi e un fondo realistico e importante alla storia.

Unico romanzo che sono riuscita a recensire tra le letture del mese scorso, ho pubblicato il mio pensiero qualche giorno fa qui sul blog. Libro che mi è piaciuto davvero molto, che è riuscito a farmi ridere, a farmi passare qualche giornata piacevole, a farmi prendere qualche spavento e a mettermi un po' di ansia. Giuliano Pesce continua ad essere un autore di cui spero di sentir parlare molto spesso.

TBR DI LUGLIO


Altre voci altre stanze - Truman Capote
Primo libro che leggo di questo grande autore, ho scoperto essere il suo esordio. Ho già finito di leggere questo libro, mi  era stato regalato da alcune amiche tanto tempo fa. Ho sempre avuto un po' di timore verso questo autore, avevo paura di rimanere delusa o non riuscire ad apprezzarlo. Sicuramente comprerò altri suoi libri per continuare a conoscerlo sempre meglio. Peccato, davvero peccato che Capote si trovi solo nelle edizioni Garzanti.

Il cuore degli uomini - Nickolas Butler
Ho letto il romanzo d'esordio di questo autore un po' di anni fa e ne rimasi completamente rapita e folgorata, così da voler leggere a scatola chiusa ogni suo lavoro. Infatti questo libro lo comprai poco dopo la sua uscita, senza neanche aver letto la trama. So che tra poco (spero) dovrebbe uscire il terzo lavoro di Butler e come per i precedenti, comprerò sulla fiducia, senza voler sapere altro.

Il re dei giochi - Marco Malvaldi
Terzo libro della serie dedicata al Bar Lume, leggere questi piccoli libri è davvero un piacere, riescono a farmi ridere e farmi staccare la spina come pochissimi altri riescono. Lo stile di Malvaldi è semplice e si adatta perfettamente alle storie che decide di raccontare, sempre con quella curiosità tipica dei romanzi thriller-noir che accompagna il lettore dall'inizio alla fine.

Il tempo dell'attesa - Elizabeth Jane Howard
Questo mese, senza rendermene conto, ho selezionato libri per continuare serie iniziate. Infatti questo libro della Howard è il secondo volume della serie dei Cazalet, che mi hanno rapito il cuore grazie al primo libro letto pochi mesi fa. Non sto più nella pelle dalla voglia di rincontrare i personaggi e vedere come l'autrice farà evolvere la storia.

La casa tonda - Louise Erdrich
Questo è il libro bonus del mese, nel senso che se mi arriva qualcosa dalle case editrici, slitterà il mese successivo e indipendentemente da questo, non so se farò comunque in tempo a leggerlo visto la mole del libro della Howard e il mio tempo libero estivo molto limitato. Ho comprato questo romanzo tantissimo tempo fa, totalmente rapita dalla cover, non ricordo la trama e come faccio sempre, non andrò a rileggerla nel momento in cui riuscirò a dedicarmi al libro. So solo che l'ho scelto e che mi ispira molto.

Commenti

  1. Ciao, nuova follower; complimenti per blog e post; questo l'ultimo pubblicato da me: http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2018/07/www-wednesday-44.html

    Se ti va ti aspetto da me come lettrice fissa

    Grazie

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  2. Ciao Alessia! Il tempo dell'attesa.. che bello :-) Anche Malvaldi ovviamente. Gli altri che leggerai a luglio non li conosco!

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  3. Grazie per la bella recensione, cara Alessia! Filippo

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